Il Punto sui mercati - Bianzino Consulente Finanziario a Vicenza

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Alessio Maria Bianzino
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Un autunno tranquillo con mercati in consolidamento

Bianzino Consulente Finanziario a Vicenza
Pubblicato da in mercati · 20 Novembre 2019
Tags: mercatidazitrumpazionibond
Ci avviciniamo alla fine di un anno che ci ha riservato grosse soddisfazioni per il momento in fatto di rendimenti in un clima di calma apparente.
 
Sembra che le banche centrali questa volta abbiano anestetizzato il mondo dopo che negli anni passati l’hanno inondato di liquidità senza, almeno in Europa, essere riuscite a dare un impulso all’economia reale "obbligando le persone ad investire".

Nella realtà qualcosa sotto succede e si muove ma non gli viene dato il giusto risalto dall’informazione. Vi faccio due esempi:
Il primo: sono ormai due mesi che la Fed rifornisce con operazioni straordinarie di liquidità soggetti bancari che al momento non è dato sapere il nome. Evidentemente c’è qualche banca in difficoltà e la stanno coprendo.
Il secondo riguarda il nostro spread e il rischio paese Italia che ha cominciato a risalire. Vogliono far credere che sia colpa dei continui litigi e gaffe politiche ma nella realtà nessuno parla del nuovo progetto presentato dalla Germania per una garanzia sui depositi bancari da estendere a tutta l’Europa.
Tornando ai mercati azionari e obbligazionari, la salita nella prima parte dell’anno è stata dovuta al cambiamento di politica monetaria di nuovo ultra accomodante mentre nel secondo semestre abbiamo assistito ad una stabilizzazione e una leggera divaricazione fra azioni e Bond.
Le azioni sono cresciute ad un ritmo più lento stabilizzandosi mentre il mercato obbligazionario ha visto prese di profitto. Ecco che in questa ultima parte dell’anno potremmo assistere ad un momentaneo e salutare breve stop dei mercati azionari e un ritorno ai parcheggi di liquidità su strumenti di breve scadenza.
Per la scusa come sempre abbiamo l’imbarazzo della scelta: Trump e i dazi, Brexit o qualche focolaio nel mondo.
 
Sarebbe un grosso passo avanti verso una reale unione monetaria ma il problema è che la Germania ha anche proposto una clausola tecnica che farebbe aumentare il coefficiente di rischio sui nostri BTP costringendo le banche italiane a versare maggiori garanzie. Il risultato vero è che le banche italiane stanno vendendo titoli di stato per portare a casa guadagni e diminuire eventuali rischi futuri; questo è il vero motivo perché lo spread o meglio i rendimenti sono un po’ risaliti nelle ultime settimane.
La strada maestra resta sempre la stessa Crescita dei paesi asiatici con un occhio al tema Green e nuovi stimoli monetari e fiscali negli Usa per non far rallentare troppo l'economia in un anno 2020 che vedrà le elezioni presidenziali.

 

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